Ieri, Oggi, Domani

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  • Ci parli brevemente della figura del Fashion Designer. Cosa fa concretamente e di cosa si occupa?
    Per fashion designer si intende la figura professionale che si occupa della progettazione e creazione di collezioni o singoli capi d’abbigliamento che spaziano dall’alta moda allo street fashion, che coniugano ricerca e innovazione con le esigenze di vestibilità, praticità e corretta destinazione d’uso.
    Oltre alla ricerca che si pone alla base di ogni progetto, il fashion designer deve padroneggiare le moderne tecniche creative e di realizzazione dei capi che la filiera della moda adotta, oltre ad avere una spiccata capacità di lavorare e creare team, poiché questa è la formula vincente di ogni ufficio stile. Si tratta dunque di un upper level rispetto al concetto classico di stilista.

 

  • Quali competenze e conoscenze (materie, competenze culturali, competenze tecniche) deve possedere il Fashion Designer al giorno d’oggi?
    La conoscenza del disegno di moda e lo studio delle proporzioni del corpo umano rimangono un caposaldo della preparazione, insieme allo studio dei colori, alla merceologia che analizza tessuti e caratteristiche dei materiali, fashion marketing, per capire come opera il sistema moda e come muoversi attraverso i suoi canali, nonché insegna a realizzare le ricerche di mercato, fondamentali per impostare correttamente le collezioni.
    Parallelamente a questi aspetti vanno poi studiate le materie tecnologiche che consentono l’uso dei principali programmi grafici (Photoshop – illustrator) e la modellistica, che offre la visione concreta di come verrà realizzato un capo e di quali tessuti si riveleranno più adatti.

 

  • Il Fashion Designer con chi collabora maggiormente (con quale figura professionale si trova più a stretto contatto)?
    Ad oggi il settore moda si muove sempre di più verso la specializzazione, il che rende necessario il lavoro in team, cosicché ciascun professionista possa mettere a disposizione del gruppo le proprie abilità.
    Il fashion designer fa parte, in genere, di un ufficio stile, dove collabora con altri creativi che effettuano con lui le ricerche di mercato e l’individuazione delle tendenze provenienti dalla strada nonché la ricerca tessuti e accessori. Per l’aspetto tecnico invece, la collaborazione con l’equipe di modello e confezione è indispensabile.

 

  • Quanto, per il Fashion Designer, è importante lavorare in un team e quanto, al contrario, individualmente?
    Lo stilista-genio che lavora in solitaria chiuso nella sua torre d’avorio è un concetto piuttosto antiquato, non siamo più al tempo in cui Cristian Dior si estraniava dal mondo per creare.. Oggi un buon team può fare la differenza tra il successo e il flop di una collezione. Genialità si, ma condivisa!!

 

  • Come ha influenzato la moderna tecnologia su questa figura?
    Ne ha certamente ampliato le possibilità creative riducendo i tempi di realizzazione grazie all’uso dei mezzi informatici. Ha dato la possibilità a persone con buone idee ma con scarsa attitudine per il disegno di sopperire alle carenze grazie all’uso dei programmi grafici. Non ultimo con questi mezzi di comunicazione si abbattono le distanze e si semplificano le comunicazioni internazionali.

 

  • In questo periodo di crisi, la scelta di diventare Fashion Designer può risultare vincente per i giovani?
    La crisi ha colpito duramente tutti settori, tuttavia quello del lusso ha accusato di meno i colpi e procede egregiamente.. Inoltre il tessile, ormai poco presente sul territorio nazionale, continua ad esistere e a produrre altrove, si parla soprattutto di paesi in via di sviluppo che rappresentano il “braccio” della filiera della moda, mentre la mente creativa rimane ancora la stessa.

 

  • Quali sono le prospettive di lavoro all’estero?
    Come ho detto, i centri di produzione sono ormai, per lo più, all’estero, quindi il lavoro del fashion designer e degli altri professionisti del settore spesso si sposta altrove nel mondo, oppure si svolge in parte in Italia ed in parte altrove, questa è la globalizzazione.

 

  • Cosa rende speciale questo lavoro? Insomma perché la gente dovrebbe essere attirata nel frequentare questo Corso e diventare Fashion Designer?
    L’abito e il suo linguaggio sono da sempre una forma d’arte affascinante e dogmatica.. Attraverso la creazione di abiti si esprime il proprio estro, la propria creatività, si pone uno sguardo al passato e ci si protende verso il futuro, insomma si dà vita ogni volta alla propria, personale, opera d’arte. Tuttavia l’arte del vestire deve sposare scelte di marketing che possano portare l’arte a diventare un cult nelle vendite e questa è la sfida: creare abiti che siano al tempo stesso arte e marketing. Chi ama la moda e desidera fare di quest’amore una professione, troverà senz’atro in questa affascinante carriera creativa una valida espressione perle proprie idee e per il proprio talento.